I tesori nascosti di Perdaxius

Perdaxius, 27 maggio 2026


Nel workshop svolto a Perdaxius abbiamo dato continuità al lavoro avviato a Iglesias aprendo un nuovo spazio di ascolto e confronto dedicato al racconto del territorio attraverso le voci di chi lo abita ogni giorno. Allevatori, archeologi, associazioni, imprese agricole, ricercatori, amministratori e operatori culturali hanno condiviso oggetti e storie, esperienze e memorie personali per aiutarci nella costruzione collettiva di una riflessione sull’identità e la comunicazione futura del Sulcis Iglesiente.

Ne è emerso il racconto che conferma la natura di un territorio molto più complesso e ricco delle immagini stereotipate spesso associate alla Sardegna: non solo mare e paesaggio, ma miniere, sentieri, archeologia, agricoltura, pascoli, biodiversità, saperi locali, microeconomie e pratiche quotidiane di cura e lavoro.

La bicicletta, il tempo del pastore, il cappello dell’azienda agricola, l’elmetto del minatore, la vita nel nuraghe, il carattere e l’unicità del suino sardo allevato allo stato brado: ogni oggetto raccontato durante il laboratorio è diventato una chiave per rivelare storie e leggere il rapporto profondo tra comunità e territorio, consegnandoci una responsabilità: la possibilità di successo del progetto si fonda in gran parte in un lavoro di riconnessione e intessitura delle relazioni che legano i tanti talenti presenti ma che spesso agiscono da singoli senza mettere a sistema i talenti comuni e le opportunità che nascono se si guardano alle nostre vivecnde da punti di vista più larghi.

Il workshop fa parte del percorso di costruzione del piano strategico della Provincia del Sulcis Iglesiente, un processo aperto che prova a trasformare un insieme di esperienze individuali in un racconto condiviso capace di immaginare futuro, nuove possibilità di abitare questi luoghi e nuove forme di attrattività culturale, sociale ed economica.